stitichezza, cosa fare?

Periodo di vacanze. Si parte per il mare o la montagna. Oppure andiamo a trovare i genitori per qualche giorno, a far vedere loro i nipotini cresciuti, e se possibile, anche per farci coccolare un po’. Oppure ci muoviamo giornalmente, partiamo la mattina col fresco, per rientrare la sera. Stanchi e accaldati, quanto meno si spera, soddisfatti della giornata appena trascorsa. Ritmi di vita, alimentazione diversi rispetto all’ inverno, possono portare a stitichezza, se non, peggiorare il sintomo che già ci affligge durante l’anno. E’ possibile prevenire la stitichezza? Cosa è possibile fare? Escluse possibili patologie, che in questo momento non ci interessa approfondire, questo sintomo, affligge il 15%-20% della popolazione italiana, di cui l’80% sono donne (dati:  http://www.pharmastar.it ). La prima domanda che ci dobbiamo porre è se mangiamo fibre in quantità adeguata per le nostre necessità. Nel dopoguerra l’alimentazione era ricca in cereali integrali, verdura e frutta, legumi. In tal modo introducevano circa gr. 40 di fibra al giorno. Oggi ne introduciamo dai gr. 15 ai 25 gr. al giorno. Poche. Per questo motivo, l’INRAN (Istituto Nazionale della Nutrizione http://nut.entecra.it/) ci consiglia di mangiare 5 porzioni tra verdura e frutta, di queste, 3 porzioni sono di verdura! Se facciamo un’analisi della nostra giornata alimentare, riusciamo a introdurre questa quantità? Diversi pazienti mi dicono che mangiano tante verdure perché le apprezzano molto … eppure le mangiano solamente nel pasto serale perché a pranzo, riferiscono, non ne hanno la possibilità, dovuto al poco tempo, al fatto che sono fuori casa, ecc. Eppure le verdure danno il senso di sazietà, sono colorate, sono di varietà diverse, davvero sono uno spettacolo di bellezza e benessere! Altra domanda che ci dobbiamo porre è, quanto condimento, in questo caso olio, utilizzo nell’arco della giornata? E’ vero che dobbiamo usare l’olio extra vergine di oliva con parsimonia, perché fa alzare l’apporto energetico del piatto che mi sto accingendo a mangiare, ma questo non toglie che bisogna evitare di metterlo nelle verdure. Quando mettiamo il condimento nel nostro piatto di verdure colorate, il nostro organismo riesce ad assimilare meglio alcuni tipi di vitamine presenti (Vit. A, E, K). Altra domanda, bevo in modo adeguato? Se bevo troppo poco, anche se mangio tante verdure, per cui introduco una buona quantità di fibra, ecco che quest’ultima non si imbibisce di acqua, quindi non aumenta di volume, non aderisce alle pareti dell’intestino, e questo fa sì che la peristalsi intestinale (movimento dell’intestino) è ridotta. Risultato, stitichezza! Da non dimenticare poi, che il nostro intestino si muove SE noi ci muoviamo. Quindi una bella passeggiata, se possibile tutti i giorni, godendo del movimento, godendo del proprio tempo, con particolare attenzione al respiro, può aiutare il nostro intestino ad essere più regolare. E in ultimo, ma solo in termini di scrittura, dobbiamo dedicare tempo a questa funzione. Questo non significa stare seduti in bagno un’ora mentre leggo o scrivo, gioco a carte … su cui non ho nulla da ridire se a qualcuno piace fare in questo modo e soprattutto ottiene il risultato sperato. Quello che io intendo è la forma mentale. Mi spiego. Mi alzo dal letto di corsa perché sono in ritardo per arrivare al lavoro, devo aiutare i bambini a vestirsi, voglio fare il letto prima di uscire da casa altrimenti, una volta che rientro, non ho più il tempo per farlo …. (già sono senza fiato nello scrivere tutto questo!), non ascolto il mio corpo, non ascolto le necessità del mio intestino, o peggio lo stimolo nell’andare al bagno lo reprimo. Una volta che sono fuori casa e non ho le mie comodità, continuo a rimandare … Mentre scrivo di intestino, penso alle verdure, penso alla ciclicità della natura, penso al tempo che serve per … per che cosa? Abbiamo bisogno di tempo per il benessere del nostro intestino, e non solo per quello. Darsi tempo … forse per molte/i di noi, è ciò che serve per risolvere questo disagio così comune. Ricordo che l’apparato digerente è l’apparato più abitudinario che abbiamo, quindi qualora decidessimo di dargli un tempo, una volta stabilito e riuscire a mantenerlo, l’intestino difficilmente ci deluderà.

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