Rimedio far da sé

Ci siamo, l’estate è ormai un ricordo, il meteo comincia a fare capricci, al mattino e sera freschino, di giorno caldo, mi vesto, mi spoglio… mi ammalo. Che pizza questo bruciorino dietro il naso, anche quando deglutisco fa un pò male, che fastidio questo stato, non lo sopporto più! Vediamo cosa propone la mia riserva di farmaci. No, l’antibiotico no anche se mi scade tra poco, dicono che per queste forme di disturbi è inutile, boh? Meglio un antinfiammatorio? Mi sa di si, in fondo cosa ho se non una infiammazione, eh? Aulin, troppo forte e poi, dicono, che qualcuno ci sia pure morto. Meglio l’oki, pare che sia più leggero, farà pure meno male. Vada per l’oki. Due buste al giorno e… in effetti sto meglio fino a quando non finisce l’effetto, ma sono parecchi giorni che lo prendo e sono sempre allo stesso punto. Malaticcio, scontrosetto, ma è perché dopo una settimana non sto ancora bene. Cavolo. Riavvolgiamo il nastro. Partiamo dalla valutazione dei farmaci prima menzionati, con quale criterio stabiliamo che uno può farci bene e l’altro no, cosa conosciamo dell’assorbimento, distribuzione e azione dei prodotti ? Come facciamo a dire che uno è più forte dell’altro? Già penso che anche per gli addetti ai lavori la farmacologia sia un argomento alquanto ostico, un medico non è preparato perché conosce una enciclopedia di nomi commerciali di farmaci. E’ preparato se di quei pochi che conosce sa più che può. E poi il nostro organismo come si organizza quando va incontro ad una quadro clinico come descritto prima? Infiammazione, una parola che genera ansia o paura. L’infiammazione è un processo che l’organismo mette in atto per circoscrivere e se possibile risolvere il problema. La sequenza degli eventi, nello sviluppo dell’infiammazione, fa si che nel sito di sofferenza arrivino delle cellule preposte per il raggiungimento della guarigione. Prendere un antinfiammatorio già significa interrompere questo processo e intralciare, quindi, i meccanismi naturali di difesa. Quante complicanze di malattie banali possono essere attribuite a interventi autonomi non proprio idonei? Nessuno può dirlo ma neanche smentirlo. Allora che fare per questa fastidiosissimo disturbo da raffreddamento? Non è meglio puntare su una vivacizzazione del sistema immunitario? Se devo proprio fare da solo, prima di avvelenarmi perché non provare, che so, echinacea, resveratrolo, oli balsamici per fumenti e se dopo una settimana non ne sono uscito fuori, allora vado dallo stregone. Almeno Lui è abilitato per avvelenarmi.

 

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