All’inizio era SSN

Tre lettere magiche, importanti, indispensabili, vitali per la nostra salute. Sistema Sanitario Nazionale. Un progetto che all’origine era veramente da invidiare per quello che racchiudevano quelle tre lettere, universalità e tutela della salute a prescindere dal portafogli. Per lo Stato un bell’impegno economico, ma la contropartita in termine di un aumento del livello di buona salute compensava ampiamente la gravosità nel bilancio. Poi piano piano i padroni del vapore hanno cominciato vedere nel SSN un affare, con tutti quei soldi stanziati per curarci se spariva qualcosa chi se ne sarebbe accorto. La torta era imponente e altrettanto l’ingordigia e così poco per volta ma in maniera continuativa i fondi diventavano insufficienti, nemmeno i vari balzelli tickettosi accollati ai malati riuscivano a coprire il fabbisogno. E così si è messo mano alle forbici e taglia qua taglia là il risultato per gli affaristi cambiava poco ma per i malati e gli stessi operatori aumentavano i problemi. Liste di attesa con calendarizzazioni annuali, prestazioni totalmente escluse, chi si poteva affidare a San borsellino se la cavava, per gli altri solo la speranza di non ammalare. E per il personale? Tagli agli organici, turni di lavoro al limite della legalità. Strutture degradate, tutto a discapito della salute. Sicuramente ancora qualche nicchia d’eccellenza rimane non certamente per merito di chi gestisce il bene comune, ma per l’impegno, la passione e l’amore per la professione del personale tutto. Ma continuando di questo passo è solo questione di tempo per lo sfacelo totale. Anche il popolo, in questo inarrestabile declino, è attore protagonista, la salute fino a quando ti assiste non ti fa osservare e riflettere sull’efficienza del Sistema, ti accorgi della sua carenza solo quando ne hai bisogno soprattutto se è qualcosa di rilevante. Tra qualche settimana si vota, non mi pare di aver sentito da parte dei contendenti politici progetti seri per rigenerare il SSN, anzi meno se ne parla meglio è per continuare dopo con lo stesso metodo spolpatorio. Questo dovrebbe farci riflettere e non poco. Invece di farci ipnotizzare dalle finte liti e battaglie che fanno i vari “capi”, dovremmo tirare fuori i cosiddetti e in cabina mettere da parte conoscenze e amicizie di favore e nobilitare una volta per tutte la matita.

 

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