Sindrome Plurimetabolica e Microbiota intestinale

La Sindrome Metabolica (SM) è una condizione che interessa oltre la metà della popolazione adulta e le proiezioni la danno in crescita in considerazione dell’aumento dell’obesità infantile. Dal punto di vista clinico il quadro è caratterizzato dalla presenza di almeno tre fattori di rischio tra: glicemia a digiuno oltre 110 mg/dl; pressione arteriosa oltre 130/85; circonferenza addominale 102 cm (M) e cm 88 (F); trigliceridi oltre 150 mg/dl; colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl. Il sovrappeso probabilmente è la condizione più a rischio per sviluppare la SM in quanto soprattutto il grasso addominale innesca un meccanismo di insulino-resistenza con aumento di questo ormone in circolo e compromissione del metabolismo glucidico. Ecco perché l’obesità infantile in aumento negli ultimi decenni è guardata con grossa preoccupazione. La gravità del quadro è certificata dalla certezza che le complicanze cardiovascolari, renali ed epatiche sono inevitabili. Data l’elevata incidenza della SM di sicuro in ogni famiglia c’è un plurimetabolico e di conseguenza sono certo che la conoscenza del quadro clinico è più che nota e di fatto trascuriamo l’attenzione alle abitudini alimentari, assecondiamo in ogni modo la sedentarietà, tanto poi corriamo dal medico e “crediamo” di risolvere la questione con una buona dose di giornaliere pasticche. Malgrado la nostra scarsa attenzione a questa silenziosa ma grave patologia, la scienza continua a lavorarci sopra e di recente è stata rilevata una stretta correlazione tra microbiota intestinale e SM. Diversi studi in sedi diverse sono giunti alla dimostrazione in vivo che una serie di probiotici contribuiscono in maniera determinante al controllo di vari parametri. In estrema sintesi ricordo il beneficio del L. gasseri SBT 2055 sulla perdita di peso; L. acidophilus, casei, rhamnosus, bulgaricus e altri sul controllo glicemico; L. plantarum 91 sul controllo del colesterolo. Nuove conoscenze che periodicamente si rivelano sul microbioma nella sua globalità e microbiota intestinale, che si spera possano essere in un futuro non eccessivamente lontano un ausilio fondamentale alla condotta terapeutica per il ripristino e mantenimento del nostro benessere.

 

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