Verso l’estate

Ancora qualche giorno di piacevole sofferenza e poi via con le buone intenzioni. Diamo fondo alle residue scorte di uova di cioccolato, colombe pasquali nelle più fantasiose preparazioni, leccornie varie che esaltano le grandi tradizioni culinarie delle quali questo Paese è ricco e cominciamo a gettare un occhio al costume da bagno. La prossima tappa è l’estate e con essa i problemi. Entrerò negli indumenti estivi? Come farò sparire questa antiestetica cintura addominale? Ma non è solo un problema di silouette è soprattutto un problema di salute. Malattie metaboliche come il diabete tipo 2 o le dislipidemie quando incappano nelle festività escono sicuramente malconce. Durante le varie ricorrenze e con la compiacenza delle rimpatriate e relative tavolate, l’apporto calorico aumenta per le tentazioni proposte, l’equilibrio dei vari componenti va inevitabilmente in tilt con sicura predominanza della componente glucidica (non pensate solamente ai dolci, nel computo ci rientra qualche bicchiere o bicchierino di troppo). Trigliceridi e colesterolo tracimano, soprattutto i primi, e se rivolgessimo un pensiero al sovraccarico di lavoro a cui sottoponiamo il fegato, come minimo ci si dovrebbero raddrizzare i capelli. E l’ipertensione arteriosa? Beh che c’entra con le abbuffate? Abbiate fede c’entra eccome se c’entra. Basti pensare alla correlazione aumento di peso e relativo conseguente rialzo pressorio. E viceversa il beneficio che l’iperteso ne trae con il calo ponderale. Quindi senza andare nei vari Santuari a chiedere perdono o fare improponibili e irrealizzabili fioretti, cerchiamo di fare riposare un po’ questa bellissima e perfetta macchina custodita dalla pelle. In primis basta eliminare gli eccessi. Già si è un passo avanti se riduciamo il consumo di alcool e il ricorso smodato ai dolciumi e se eliminiamo qualche forchettata di pasta e ci teniamo un po’ a distanza da quel coinvolgente profumo che emana il forno che panifica. Se poi aggiungiamo del movimento che nelle ultime settimane avevamo allentato o addirittura sospeso, allora l’estate non sarà un incubo. Smaltire in 3-4 mesi altrettanti chili non sarà un problema. Certo il filino di grasso addominale ci sarà magari ancora, non avremo il fisicaccio alla “Stallone o alla Stone”, nessuno si girerà per ammirare la nostra figura, ma state certi che altre eccellenze (cuore, fegato, reni, ecc) ci ammireranno.

 

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