Cosa fare se … (2)

Insorge una diarrea, cioè un aumento del numero delle scariche dall’alvo, con feci più o meno liquide. Una situazione del genere comporta una maggiore perdita di liquidi e di sali minerali, per cui l’organismo può andare incontro sollecitazioni importanti. La tollerabilità di una condizione di questo tipo varia se il soggetto è in perfetta forma o se interessa un paziente con patologie più o meno importanti e soprattutto se prende farmaci, in particolare diuretici. Il primo intervento, quindi, è quello di ripristinare (anche se in modo approssimativo) la perdita idro-salina, per cui bevendo più del solito con l’eventuale aggiunta di sali minerali, può permettere di compensare per qualche giorno, lo squilibrio. Se alla diarrea si associa il vomito, il problema è più complesso in particolare per soggetti già  compromessi, in questi casi i liquidi vanno introdotti per infusione venosa. La diarrea è un sintomo di un quadro clinico che può avere una causa batterica, virale o semplicemente alimentare. Ad esempio le forme influenzali spesso sono precedute da un interessamento gastro- intestinale, su base virale, in genere di breve durata che può precedere anche la comparsa della febbre. Potendo avere più di una causa, il ricorso a farmaci antidiarroici in particolare disinfettanti intestinali, non solo non ha alcuna logica ma può contribuire ad aggravare il quadro (soprattutto in termini di durata) alterando ulteriormente il microbiota intestinale. Al contrario la protezione e l’integrazione della flora intestinale rappresenta un intervento terapeutico di rilievo. Un eventuale ricorso a antibatterici intestinali, deve seguire la raccolta e l’invio di materiale fecale al laboratorio per un esame completo (per non inquinare il quadro), anche se, ribadisco, non condivisibile il ricorso ad antibiotico terapia non supportata dal riscontro dell’esame fecale. L’alternativa alla terapia antibiotica, almeno per alcune forme, è l’utilizzo di farmaci che riducono la motilità intestinale con indubbio beneficio sul sintomo. Ma l’apparente innocuità non deve spingere all’utilizzo allegro di questi prodotti, è sempre bene fare una telefonata al proprio medico per un confortante benestare. In conclusione, escludendo forme diarroiche particolari, la maggior parte delle volte è sufficiente un regime alimentare attento come qualità e quantità e l’apporto di microrganismi per il ripristino della flora intestinale.

 

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