Pronto Soccorso

Giunge voce che finalmente qualcuno si è reso conto sia giunto il momento di riorganizzare il Pronto Soccorso, struttura che negli ultimi anni è stata molto spesso argomento di accese discussioni per un servizio non sempre adeguato. Il PS è il luogo dove una emergenza reale o ritenuta tale dal paziente, riceva in tempi più rapidi possibili la risposta e l’indirizzo da seguire, come pure altri interventi anche se non di immediata urgenza necessitano di una pur celere risposta. Non è chiaramente il luogo dove presentarsi perché da due giorni si ha uno stato febbrile o una cisti suppurata. Ciò vuol dire che il PS è un anello di una catena che include senza se e senza ma il MMG e l’Ospedale. Il MMG perché sul territorio può garantire H 24 e 7 giorni su 7, se ben organizzato il riferimento principale; l’Ospedale, se richiesto il ricovero, disporre del posto letto. Queste condizioni purtroppo contrastano con le politiche sanitarie degli ultimi decenni, con tagli indiscriminati ai posti letto, chiusura di ospedali, personale sottodimensionato e soprattutto mal pagato. Se i presupposti restano sempre questi, qualsiasi tentativo di riforma è destinato a fallire, se poi per riforma del PS intendiamo la semplice sostituzione dei codici (rosso, giallo, ecc.) con i numeri, allora vuol dire che siamo sempre nel consueto modo di fare politica: chiacchiere e aria fritta. Una riforma del PS non può essere scorporata dal SSN, e con la collaborazione di tutti gli addetti ai lavori (medici e infermieri) va riorganizzato tutto il sistema, invertendo quello che si è fatto fino ad ora. Si parta dal paziente che va anche guidato e informato, per passare agli operatori nel sistema, dimenticando una volta per tutte quel falso problema (ma ritenuto reale da tutti) della limitatezza delle risorse. Un Paese civile e soprattutto Sovrano, non ha problemi di risorse al contrario di quello che un tortuoso sistema finanziario e speculativo ci fa credere, quindi si parta dalla riorganizzazione del PS ma si guardi onestamente anche oltre.

 

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