S. Natale

Diabetici, Plurimetabolici, Ipertesi, cardiopatici ecc. tra qualche giorno comincia il periodo difficile. L’interno dell’organismo, più o meno difettoso, deve confrontarsi con l’esterno, allo stesso tempo provocatore e invitante. Le nostre tavole abbonderanno di delizie, saranno tantissime le specialità del periodo, ogni Regione è ricca di tradizioni e soprattutto i dolci la faranno da padrone. Alle invitanti tentazioni, chi più chi meno cederà, la manina fuori controllo cerebrale ma direttamente guidata dal palato, spazierà tra le varie portate e impietosamente sceglierà il piacere. Si chiami Natale, Noel, Christmas, Navidad, Weihnachten, malati di tutto il mondo (scusate l’ironia) bisognerà stringere i denti per limitare sollecitazioni rilevanti. Per ridurre la possibilità di conseguenze rilevanti, il consiglio principale valido per tutti si identifica in una sola parola: equilibrio. E’ assolutamente sconsigliabile la tendenza di modificare di propria iniziativa terapie preordinate, tipico del diabete, per legarle alla eccezionalità del momento, spinti soprattutto dalla discontinuità di risultati che gli autocontrolli glicemici daranno. Saranno talmente tante le condizioni che influenzeranno negativamente in questo periodo l’attività metabolica, che ribadisco l’unica medicina della quale fare abuso è : equilibrio. Sapersi gestire è fondamentale. Un eccesso di bevande (vino, spumante e altro) può essere bilanciato da qualche forchettata in meno, il pezzetto di torrone o la fetta di panettone può avere la contropartita nel pane e derivati o nella frutta. Ma soprattutto aiutare il consumo degli zuccheri, introdotti sotto svariati preparati, con un congruo aumento dell’attività fisica. Mettere a lavoro più distretti muscolari aiuta a smaltire meglio gli eccessi introdotti. Dopo un’ora dal pasto, una passeggiata lenta ma di durata non inferiore a 40 minuti è una naturale medicina in più di rilevante importanza, e non solo per diabetici ma anche per le altre morbilità prima indicate. Un altro dato da tenere sotto controllo è l’andamento del peso. Mantenerlo è un segnale positivo, oscillazioni giornaliere sono legate alla più o meno marcata ritenzione idrica, e anche se qualche corrente di pensiero non dà importanza alla restrizione salina personalmente non condivido l’uso disinvolto del sale. Gli ipertesi sono avvertiti. A questo punto tovagliolo al collo e pronti con gli attrezzi di lavoro.

Per qualsiasi chiarimento, contattami.

 

 

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