Influenza & Vaccini

E’ arrivata l’influenza nella sua fase epidemica e con essa le polemiche, anche se garbatamente velate, sulla incompleta copertura vaccinale per mancanza di vaccini. Ma come è mai possibile che si verifichino situazioni di palese disorganizzazione per una procedura che si ripete da decenni in questo periodo ? Sicuramente ognuno degli attori interessati ha la propria spiegazione, per cui anch’io mi arrogo il diritto di dire la mia. Nella mia esperienza di MMG gestivo la campagna vaccinale nel modo seguente. Dedicavo il mese di settembre a raccogliere per iscritto le adesioni dei pazienti che rientravano nel target e volevano vaccinarsi. In tutti i modi possibili cercavo di informare il più alto numero di pazienti. Con questa procedura richiedevo un numero di vaccini talmente preciso che sulle dita di una mano si potevano contare, qualche rara volta, delle dosi in eccesso o mancanti. In questo modo non avevo l’angustia di avere un eccedenza di dosi non somministrate che mi sarebbero state addebitate. Questo è un punto che porta a sottostimare il numero necessario di dosi. Una procedura di questo tipo permette di inoltrare alla ASL una richiesta di vaccini abbastanza vicina alla reale necessità, per cui deve essere la classe medica a proporre agli organi preposti il quantitativo necessario. Chiaramente mantenendo un margine di eccedenza che non sfocerà mai nello spreco, così anche le aziende produttrici hanno dei riferimenti più definiti per programmare la realizzazione e distribuzione. Ma evidentemente per la maggior parte del sistema non funziona così, se si arriva a questo genere di disservizio e relative polemiche. Eppure credo che almeno per questo tipo di prestazione, basti veramente poco per correggere delle anomalie organizzative. Poi, a quelli che non hanno potuto beneficiare della vaccinazione e temono d’ammalare, un invito a potenziare il sistema immunitario con interventi naturali, poi se il destino ha deciso di colpirvi, niente allarmi, se non ci sono situazioni particolari. Farmaci solo per lo stretto necessario e più che farvi “influenzare” dalla pubblicità su cosa sia meglio assumere, consigliatevi col vostro medico di fiducia.

 

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