Dieta o non dieta : this is the question?

Le festività natalizie sono passate da poco. I social, i media ci ossessionano con diete per depurarci, disintossicarci, sgonfiarci … tutte parole molto usate ma in fondo cosa significano? A me fanno immaginare le persone come a palloncini oppure a qualcosa che abbiamo consumato e che ci ha sporcato, ci ha reso impuri e quindi a tutti costi, dobbiamo pulirci dei “peccati” commessi per essere finalmente degni/e, ma di cosa? Della giovinezza, della salute, del sentirci bene, finalmente?! Cosa significa, poi, “sentirmi bene”? E soprattutto cosa mi serve per sentirmi bene? Anche qui la mia immaginazione galoppa, lo “stare bene” mi fa immaginare ad una continua rincorsa all’essere sempre giovani e non dimostrare mai i propri anni, all’essere in salute senza alcun dolore o il minimo malessere, intolleranti verso i più piccoli disagi, alla ricerca di una felicità esterna alla propria persona, pensando che gli altri o altro fuori da noi ci rende malato, triste, insofferente, dolente. In fondo, se non fosse stato per quel freddo preso perché un incosciente in ufficio ha tenuto le finestre aperte non mi sarei ammalata oppure grazie agli innumerevoli impegni della giornata alquanto stressanti e alle preoccupazioni continue mi sento “gonfia/o”, o ancora, soffro di ritenzione perché mangiando in mensa tutto è particolarmente saporito. In poche parole mi sento gonfia/o, grassa/o e insoddisfatta/o di me, ma non è colpa mia, NON DIPENDE da ME, dal mio modo di pensare e di affrontare le cose. E allora si cercano soluzioni esterne al proprio sentire, come se bere un bicchiere di acqua e limone o acqua e zenzero la mattina a digiuno sia ciò che possiamo fare per credere di ottenere risultati straordinari e sentirci bene nella nostra pelle. Ebbene, senza togliere nulla ai possibili benefici di bere acqua a digiuno la mattina, con limone, senza limone, con zenzero e quant’altro, ciascuno di noi ha bisogno di imparare ad ascoltare il proprio corpo, le proprie necessità, i propri desideri e se possibile. Amare quello che si è, amare ciò che si fa. Per arrivare a questo, i miei personali ingredienti sono: ascolto e consapevolezza di sé, tanta pazienza verso se stessi, rischiare e sbagliare, accettare ciò che arriva e accettarsi, tanta ironia, prendersi sul serio ma non troppo e ridere, ridere e ancora ridere. Ridere di sé, della vita, delle cose che accadono anche se tu non le desideri ed essere grata/o di essere viva/o! Nonostante tutto, con la propria paura di invecchiare, di ammalarsi, di soffrire.

Allora possiamo parlare di salute e di dimagrimento perché è dal comportamento che decido di tenere che ottengo dei risultati. Per fare questo occorre consapevolezza di se stessi. E ci si può riuscire, bisogna solo cominciare.

 

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