Microbiota e farmaci

Ritorno a parlare di quell’oscuro e affascinante mondo biologico che ci avvolge, il microbioma, prendendo spunto da una ricerca che ha esaminato l’interazione tra il microbiota intestinale ed il metabolismo del farmaco. Il contributo per una riflessione su un argomento di rilevante importanza mi viene proposto dall’Università di Yale e pubblicato su “Science”. Lo studio è una ulteriore conferma della stretta interconnessione tra il nostro corpo e il micro-mondo vitale che ci circonda. Il lavoro prende in esame alcuni farmaci antivirali e una benzodiazepina, con lo scopo di evidenziare l’influenza dell’attività enzimatica dell’ospite e l’intervento del microbiota intestinale nel metabolismo dei farmaci considerati, e soprattutto di differenziarne il contributo. Senza addentrarmi nella complessità tecnica dello studio, i risultati hanno confermato che la componente batterica intestinale ha un ruolo rilevante nel metabolismo dei farmaci in esame. Questa rapida introduzione serve per stimolare una riflessione su quelle perplessità e paure che il paziente sviluppa quando si confronta con altri soggetti che utilizzando uno stesso principio attivo, hanno risultati e effetti avversi diversi. Ognuno di noi è un soggetto biologicamente a sé, quindi quella prassi del suggerirsi terapie e consigliarsi farmaci è completamente sbagliata. Già è difficile per il medico, pur sopportato da studi e esperienza, la prescrizione del farmaco. Nel mondo dell’invisibile le reazioni chimiche regnano sovrane, esse regolano la nostra vita e ritornando al farmaco, variabili di difficile individuazione regolano l’assorbimento la biodisponibilità e l’eliminazione di una sostanza chimica. Un esempio di frequente riscontro è la perplessità che ha il paziente, in trattamento con anticoagulanti orali e stabilizzato, che pur avendo seguito rigorosamente la prescrizione trova alterato il riscontro del laboratorio. Lo studio, stimolo per questo articolo, porta alla riflessione che in un futuro si spera non lontanissimo, terapie molto importanti possano essere personalizzate. E in un insieme di efficacia, sicurezza ed effetti indesiderati i vantaggi sarebbero indiscutibili.

 

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