Pasta & Co

La pasta, non solo piace tanto, credo davvero che, insieme alla pizza, sia il simbolo italiano per eccellenza.

La pasta ci fornisce prevalentemente carboidrati o glucidi, chiamati anche zuccheri complessi.

I carboidrati sono la nostra principale fonte di ENERGIA e sono suddivisi in :

  1. monosaccaridi (cioè formati da una semplice molecola di zucchero che può essere glucosio o fruttosio o galattosio);
  2. disaccaridi (cioè formati dall’unione di due molecole di monosaccaridi).

Monosaccaridi e disaccaridi vengono anche chiamati zuccheri semplici per differenziarli dai

  1. polisaccaridi (formati dall’unione di più molecole di zuccheri semplici e li troviamo nell’amido, nella cellulosa, nel glicogeno)

che invece fanno parte dei così detti zuccheri complessi.

  • L’amido lo troviamo nei prodotti vegetali quali cereali, verdure, tuberi.
  • La cellulosa è la componente principale della fibra vegetale (che per il nostro apparato digerente è indigeribile) e si trova nelle foglie, nei fusti delle piante, nella frutta, nei semi.
  • Il glicogeno è la forma sotto la quale il glucosio viene immagazzinato nel nostro organismo, principalmente nel fegato e nei muscoli.

I carboidrati, fornendo energia, sono fondamentali per la vita e i processi metabolici che avvengono nel nostro organismo. Un adulto sano ha la necessità di ingerire tutti i giorni una quantità equivalente tra il 55-60% del proprio fabbisogno calorico giornaliero (LARN, Livelli di Assunzione Raccomandati per la popolazione italiana). Questo significa che se il mio fabbisogno calorico giornaliero è di kcal 2000, circa kcal 1100 della mia giornata alimentare devono essere rappresentati dai carboidrati (cioè dall’insieme di zuccheri complessi e zuccheri semplici, privilegiando nella nostra giornata alimentare, la presenza di zuccheri complessi). Il resto del mio fabbisogno calorico viene suddiviso tra i grassi o lipidi (che sono la nostra riserva di energia) e le proteine (che hanno una funzione plastica). La composizione dei carboidrati influenza la velocità con cui essi vengono assimilati, questo significa che alimenti come i cereali (ancor meglio se integrali) ricchi in zuccheri complessi vengono assimilati più lentamente degli zuccheri semplici (che troviamo nella frutta, nel latte, miele, bevande zuccherate, ecc.) e non provocano un immediato picco glicemico. L’indice glicemico è uno dei tanti fattori da tenere presente quando si vuole perdere peso e/o quando si ha la necessità di fare maggiore attenzione alla propria salute.

Pasta sì, pasta no: da quanto scritto fin qui mi sembra chiaro che almeno una porzione di zuccheri complessi al giorno è importante. Desidero sottolineare che questa porzione deve essere adeguata alle reali necessità di ciascuno!

Qual è l’orario più adatto a mangiare un piatto di pasta? Dipende. Sicuramente, dal momento che i carboidrati sono la nostra principale fonte di energia meglio mangiarli nella prima parte della giornata. Quindi, a pranzo, ma ci sono fattori che possono far cambiare prospettiva. Ad esempio, se si cena tardi, oppure se ci sono problemi di cattiva digestione e /o gonfiori addominali, in questi casi si consiglia di mangiare una porzione di pasta a cena. È necessario valutare caso per caso. Mangiare i carboidrati a cena è consigliabile perché sono più digeribili rispetto alle proteine. Il nostro apparato digerente impiega minor tempo, in caso contrario, cioè chi mangia una porzione di carne la sera, si troverebbe, nel mezzo del proprio sonno, ancora a digerire ciò che si è mangiato per cena. Di conseguenza, può succedere che al mattino, al risveglio, di non avere fame e senza alcun desiderio di fare colazione e con la sensazione di non essersi riposati in modo adeguato. Mangiare carboidrati la sera, grazie alla presenza di triptofano nei cereali, precursore della serotonina, ormone del relax e della serenità, aiutano a conciliare il sonno. Quindi la sera un piatto di minestra o zuppa o un semplice piatto di pasta non è da escludere in maniera categorica, bisogna valutare sempre caso per caso.

Per concludere, non è necessario evitare i carboidrati se si vuole perdere peso, non è necessario evitarli pensando che facciano aumentare di peso! Se li si consuma in modo adeguato sono davvero i nostri migliori alleati!

 

Comments

    1. Post
      Author
      new-opinion

      Salve. Eliminare i carboidrati non è mai consigliabile se non per brevi periodi e per circostanze ben precise (ad esempio per un grande obeso o per chi obeso deve sottoporsi ad un intervento chirurgico). Come ho scritto nell’articolo sarebbe bene, in base alle proprie necessità di consumare almeno una porzione di carboidrati al giorno. Posso dire che orientativamente, g 60-80 di pasta o riso, condita in modo semplice ed un cucchiaino di parmigiano, a seguire, una buona porzione di verdura, può essere un modo di alimentarsi correttamente senza rischiare di aumentare di peso (se questo è un problema che la riguarda). Per qualsiasi altro dubbio, sono a disposizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *