Prevenzione

E’ una parola molto utilizzata in campo medico, ben recepita dal paziente e che la tiene in grande considerazione per salvaguardare il proprio benessere. Le Istituzioni la considerano, giustamente, una indispensabile necessità per la salute pubblica, ma se promossi all’orale, nella pratica non raggiungono la sufficienza. A parte la confusione che si genera nel far passare come prevenzione procedure che servono, semmai, ad accertare la presenza o meno di patologie sospette o confermate. Mi riferisco principalmente alla colonscopia o alla mammografia. Esami, badate bene, non inutili ma che non hanno nulla a che vedere con la prevenzione. Prevenzione, significa attuare tutte quelle procedure per poter ridurre, se non eliminare, tutti gli eventuali fattori di rischio. Quindi informazione. Capillare, continuativa, divulgata in più modi da figure preparate, e la scuola dovrebbe essere il cardine del sistema. Scrivere, ad esempio, messaggi terroristici sui pacchetti di sigarette, non credo abbia la stessa utilità come tenere lezioni nelle quali spiegare come e perché il fumo fa male. Sensibilizzare con argomenti suffragati da dati scientifici oltre a rendere le lezioni pratiche quindi interessanti, permettono di stimolare l’attuazione dalla base (i giovani) di comportamenti di disassuefazione dal fumo. Con tutti i benefici, vascolari, cardiaci, respiratori ecc., che dopo decenni presentano inevitabilmente il conto. La prevenzione non è andare al laboratorio di analisi per controllare come “vanno” il colesterolo, i trigliceridi, il diabete o quant’altro. Prevenzione è l’attuazione di consigli, supportate dalle conoscenze scientifiche, che cominciano già dalla tavola. Informazioni sull’alimentazione, senza demonizzare questo o quell’alimento, spiegare l’apporto calorico legato al fabbisogno di ognuno, i nutrienti, i minerali. Anziché lasciare smanettamenti su internet, armoniche lezioni e programmi idonei indirizzati a quella fascia che per l’età può trarne reali vantaggi. Prevenzione è la conoscenza dell’importanza dello stile di vita nel suo insieme, l’attività fisica dalla semplice camminata a impegni più intensi. La prevenzione, indirizzata chiaramente a tutti, ma in particolare strutturata come programma scolastico reso vivo e interessante da lezioni teoriche e pratiche, sicuramente avrebbe un impatto molto positivo nell’arginare condizioni che spesso insorgono anche in giovane età. Ipertensione, malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e altre ancora troverebbero terreno meno fertile. E quanto si risparmierebbe in termini economici. Stato dove sei?

 

 

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