Allarme caldo

Solo qualche settimana fa dubitavamo che arrivasse ed eravamo in trepida attesa per l’estate, adesso poco ci manca che nasca un desiderio spasmodico per l’inverno. Ma siamo proprio incontentabili oppure amplifichiamo troppo la parte meno gradita che ogni stagione si porta dietro? Qualunque sia la risposta dobbiamo sopravvivere, quindi senza lamentarci o, adesso, sbuffare troppo vediamo come convivere con la calura, anche eccessiva, e utilizzare al meglio quello che la bella stagione ci dona. Chiaramente anziani e sofferenti di patologie serie come le cardiopatie e le broncopneumopatie devono essere molto prudenti nelle attività quotidiane per non arrecare sovraccarichi di lavoro ad apparati già compromessi. In accordo col proprio curante rivedere un eventuale adattamento della terapia, in particolare l’attenzione va rivolta ad antipertensivi e diuretici. Ipotensione ortostatica (calo di pressione quando si è in piedi e soprattutto fermi), o una accentuata stanchezza vanno assolutamente evitate, ed insisto nel ricordare che qualunque supplementazione, sali minerali, integratori, energizzanti, sostanze in apparenza innocue, vanno concordate col medico. Con il caldo aumenta la perdita dei liquidi attraverso la sudorazione, e non solo. Con la sudorazione l’organismo provvede a mantenere stabile la temperatura corporea interna, ma si perdono liquidi anche con la “respirazione” della pelle, la cosiddetta perspiratio insensibilis. L’integrità della cute è fondamentale al mantenimento di questo delicato equilibrio. Basti pensare alla cute ustionata con perdita di sostanza dove oltre al rischio infettivo si aggiunge la difficoltà di trattenere i liquidi. Ma quando perdiamo un po’ troppi liquidi l’organismo ci avvisa con lo stimolo della sete, ci esorta a introdurre liquidi sotto qualunque forma. Questa espressione sembra strana ma pensandoci bene, tra un bicchiere di acqua e un succoso frutto di stagione cosa è meglio? Uno non esclude l’altro, anzi lo integra. Alternare durante la giornata della semplice acqua, con il suo contenuto più o meno modesto di sali e minerali, a frutta semplice o frullata che oltre alle sostanze prima dette ha in aggiunta zucchero, non può che far bene all’organismo. Poi per chi ha la fortuna di abitare vicino al mare, in precise fasce orarie e un copricapo, a parte rinfrescarsi con un salutare bagno, un po’ di sole aiuta a far produrre alla pelle vitamina D. E poi se proprio il caldo non fa per voi rimangono tre estreme opzioni. 1) sbuffare. 2) areazione manuale (ventaglio) 3) areazione evoluta (condizionatore).

 

 

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