Estate che stress … !

Ogni stagione porta con sé alcune cose poco gradite. In estate molti patiscono il livello di umidità ambientale, altri ed in particolar modo chi ha determinate patologie soffrono il senso di spossatezza, molti ed a prescindere dalle condizioni generali, incappano in quelle fastidiosissime gastroenteriti. Quanto spesso sentiamo commenti di persone reduci dal grave attacco patito per colpa del “virus intestinale”. Tirato in ballo molto spesso a sproposito, anche da parte medica trovare un capro espiatorio fa comodo nel dare una spiegazione al paziente, e poi etichettare in maniera generica questo microrganismo responsabile dei disturbi intestinali, permette di soprassedere e non considerare eventuali nostre responsabilità. Come l’assunzione di bevande molto fredde, sollecitazioni, sempre termiche, alle quali sottoponiamo l’organismo creando ambienti interni nei quali temperatura e umidità fanno a botte con il clima esterno. E se passiamo alcune ore sul water troviamo nel “virus” l’unico responsabile. Oggi si sa che questo povero “virus” a livello intestinale è in compagnia di miliardi di microrganismi, un ambiente complesso, vivo, che si interfaccia e scambia con l’ospite (noi) materiale biologico, e che interviene in maniera determinante al nostro stare o non stare bene. Questo complesso e delicato mondo invisibile, il cosiddetto microbiota intestinale, il cui equilibrio è continuamente messo in difficoltà da sollecitazioni esterne (basti pensare alle sostanze chimiche come pesticidi e farmaci), ma che è indispensabile alla nostra vita sia per l’azione mirata all’assorbimento di principi nutritivi, vitamine e quant’altro, come all’attività di immunoprotezione, quando entra in difficoltà può darci determinati segnali. Una diarrea è sicuramente il segno di un alterato equilibrio del microbiota, ed il sintomo stesso va interpretato come un tentativo da parte dell’organismo di liberarsi di microrganismi magari già presenti ma aumentati enormemente tanto da diventare nocivi. Allora prendere immediatamente un astringente intestinale o peggio ancora un disinfettante è il percorso corretto? Al di là delle forme tossinfettive alimentari che vanno suffragate dal riscontro del laboratorio, la maggior parte delle G.E. estive si controllano benissimo con un occhio alla tavola, modificando per qualche giorno l’alimentazione ed il supporto di preparati (i cosiddetti fermenti lattici) che ripristinino l’equilibrio dei microrganismi intestinali. E qui bisogna essere accorti, mettendo da parte l’influenzabilità pubblicitaria, il consiglio interessato, ma chiedendo al proprio medico che immagino sia un po’ informato su quello che la ricerca suggerisce.

 

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