Si riprende

 

Le ferie, almeno per la maggior parte di noi, volgono al termine, a breve rimessi gli attrezzi estivi in soffitta ricominceremo a confrontarci con lo stress quotidiano. Verificheremo eventuali appesantimenti che il riposo ci ha regalato, ci ricorderemo delle malattie che ci accompagnano, magari faremo una capatina al laboratorio di analisi per vedere quali di quelle paroline ossessive ci hanno fatto qualche brutto scherzo. Ricollocheremo nella nostra quotidianità la glicemia, il colesterolo, i trigliceridi e perché no, quel povero fegato che tutti nominiamo e pochi conosciamo. Chi si è ritemprato in montagna, tra escursioni o semplici passeggiate, coccolato da temperature gradevoli, probabilmente riporta a casa minori conseguenze di chi predilige il tuffo, le bevande zuccherate, alcooliche e rigorosamente fredde e il lettino protetto dall’ombrellone. Comunque sia adesso si riparte, si comincia dalla bilancia per programmare interventi più o meno draconiani. Dai buoni propositi per una costante attività motoria, alle auto promesse per iniziare “domani”, una dieta rigorosa per rientrare negli abiti che quanto prima cambieremo. E in fatto di diete il far da sé supportato da internet, dal sentito dire, dalla moda e dalle proprie convinzioni la farà da protagonista. Molti elimineranno l’intervento del professionista e sottoporranno il proprio corpo a maltrattamenti che si aggiungeranno a quelli subiti in vacanza. Magari l’ago della bilancia scenderà con grande soddisfazione per l’occhio, ma per il resto dell’organismo possono essere più dolori che gioie. Un meccanismo complesso come il nostro metabolismo, rapportato al fabbisogno del singolo individuo, correlato ad eventuali patologie esistenti, non può essere messo nelle mani di uno slogan o di una etichetta. Qualche giorno fa ho letto della dieta “Paleo” (sconoscevo l’esistenza) e dello studio australiano che ne ha certificato l’assoluta pericolosità perché favorisce lo sviluppo di una sostanza, la quale è risaputo favorisce l’adesione del colesterolo alle arterie. Ma seguire una dieta “Paleo” fa colore, allora vi dico che anche la “Dieta ecclesiastica” è da prendere in considerazione, come pure per perdere peso senza faticare basta “dormire senza cuscino”(per le ultime due affermazioni, ovviamente ironiche, per ulteriori chiarimenti basta chiedere).

 

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