In arrivo

 

E’ alle porte. Ancora poche settimane e con l’arrivo della stagione fredda la “temibile” epidemia influenzale si diffonderà con impetuosa aggressività mettendo a letto milioni di persone. A letto nella migliore delle ipotesi, perché stando alle prime notizie in arrivo dagli USA già si parla di decessi. Come di consueto un problema che dovrebbe avere nella serena informazione la punta di diamante, diventa argomento per scatenare ingiustificato panico. L’influenza è una malattia virale e come tutte le malattie virali non esiste terapia (le terapie per Aids o Epatiti non devono ingannare), per cui è l’organismo stesso che è chiamato a rispondere all’aggressione. E’ intuitivo che un organismo per il resto integro risponderà meglio di chi è portatore di patologie più o meno gravi, ed è proprio in situazioni di particolare gravità che la malattia influenzale può rappresentare una ulteriore componente di pericolosità. Il sistema immunitario è la nostra difesa. Se esso non è all’altezza perché ancora immaturo (come nei piccoli), o debilitato da terapie particolarmente aggressive (chemioterapici e immunosoppressori), come del resto cardiopatici o portatori di patologie respiratorie croniche, in questi casi un supporto esterno a carattere preventivo (vaccinazione), diventa essenziale. La vaccinazione come è noto stimola la produzione di anticorpi verso i virus inoculati, e soltanto verso questi aumentano le nostre difese. Ma i virus in natura non sono solo i tre o quattro ceppi selezionati dalla OMS, per cui verso altri ceppi virali non siamo teoricamente protetti. Teoricamente, perché c’è sempre il benedetto sistema immunitario. Allora perché non associare interventi preventivi che abbiano un’azione di stimolo direttamente sul sistema immunitario? Questo ci porta nel campo degli integratori e della fitoterapia, settori che un giorno sono alle stelle e l’altro nella polvere. Personalmente ritengo che la natura, come sempre, ci propone se non rimedi assoluti, sicuramente validi supporti. Ma anche i cosiddetti sani, giovani e robusti devono stare all’erta. Pur essendo una malattia che ha nella capacità di diffusione l’arma principale, deve essere affrontata con rispetto. In generale un aumento delle attenzioni igieniche (lavaggio delle mani, copertura del cavo orale per sternuti o tosse), e in caso di malattia il necessario riposo, con un occhio all’alimentazione e alla idratazione e un ricorso al farmaco solo per lo stretto necessario e su consiglio del medico e in pochi giorni tutto torna come prima.

 

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