Tempi duri

Le prossime settimane saranno per il nostro organismo particolarmente impegnative, da più fronti subirà attacchi o pressioni che lo metteranno a dura prova. E la colpa è delle festività natalizie. E’, infatti, in questo periodo che l’influenza stagionale si presenta con tutta la sua aggressività, febbre, tosse, disturbi gastrointestinali e altro costringeranno molti a stare a letto, con buona pace per lavoro e programmi. Chi è apparentemente sano starà male, chi è già in condizioni precarie starà peggio. In particolar modo chi ha patologie rilevanti deve alzare la guardia per ridurre al minimo le possibilità di ammalare. Vaccinazione, immunomodulatori, igiene accurata, insomma attenzioni particolari per la propria persona, cardiopatie, pneumopatie, malattie metaboliche, ipertensione, per non parlare dei dolori osteoarticolari, possono pesantemente risentirne da una forma influenzale violenta. Ma il nostro organismo sarà sollecitato pesantemente anche dalle prossime festività. Banchetti e tavolate sostenute da riunioni parentali o amicali ci faranno superare i limiti della normalità, pranzi e bevande detteranno legge. A questo si aggiunge che la più o meno costante attività fisica (palestre e quant’altro) va in pausa. Immaginiamo per un attimo in cosa sarà coinvolto il nostro organismo. Nelle giornate festive ci sottoporremo a delle curve da carico per gli zuccheri, tra torroni, dolci vari, spumanti e specialità di cui il nostro Paese è ricco, impegneremo il nostro organismo in un lavoro straordinario. Chi ha patologie rilevanti, diabete mellito, cardiopatie, obesità, ipertensione, lo aspetta un periodo duro. Perché ci metti tutta la buona volontà di cui disponi, le buone intenzioni che ti sei imposto nel malessere precedente, ma le pressioni che la mamma, la zia, i parenti tutti ti trasmettono, ti faranno cedere. Se è solo un assaggio o una strafogata dipende solo da noi. Forse cercare di resistere ad ogni costo, anziché cedere ad un misurato assaggio è anche controproducente per il nostro sistema neuroendocrino. Allora la parola d’ordine è: misura! Non lasciarsi andare. E appena possibile fare in modo di aiutare il metabolismo anche con semplici passeggiate ma non meno di 45’. E allora con un occhio alla tavola e l’altro al cestino dei farmaci. Buone Feste.

 

 

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