Pausa prima del …

Nei prossimi due mesi fingeremo una normalità che probabilmente non ritroveremo più. Qualche tuffo in mare, una passeggiata tra i boschi o una puntata in pizzeria e ci illuderemo di essere ritornati come prima, mentre nelle stanze dove si decide, si affinano le direttive per la mazzata finale. La vera “calura” arriverà in autunno e se fino a qualche anno fa si definiva “caldo”, quest’anno la temperatura fonderà gli aggeggini che ci appoggiano in fronte per la pagliacciata della precauzione sanitaria. L’equazione febbre-malattia è una fra le tante dosi di oppiacei che quotidianamente ci somministrano. Le patologie cardiovascolari, dismetaboliche, pneumologiche, neoplastiche e altro, esistevano fino all’anno passato. Gli esperti meteorologici sanitari, già hanno previsto per l’autunno, la seconda ondata di covid (che probabilmente da 19, sarà ribattezzato 20) e che soppianterà le comuni malattie stagionali da raffreddamento, con una aggressività tale che più che clinica è comunicativa, che non permetterà di parlare dei milioni di licenziati e altrettante famiglie alla fame. Illustri personaggi, trascurando totalmente l’esperienza clinica acquisita questa primavera, malgrado tutti i tentativi istituzionali per ostacolarla, e col supporto di rilevanti pulpiti mediatici già vomitano previsioni per elevare il livello di tensione. E l’ansia, la paura di chissà cosa, la disperazione per un licenziamento e la certezza delle difficoltà di sostentamento, sono i peggiori nemici del nostro sistema immunitario. Il “regime” agisce per indebolirci, l’attacco quotidiano, incessante, allarmistico che gli organi di pseudo informazione quotidianamente diffondono, è indiscutibilmente deleterio per il nostro organismo. I microrganismi sono nati prima di noi, sono migliaia di anni che al nostro tavolo della vita, i commensali si chiamano microbi, virus, funghi, protozoi e altro. Ci scambiamo dei favori, noi gli offriamo nutrimento, temperatura stabile e confortevole e loro ci aiutano ad assorbire nutrienti, vitamine e quant’altro. Talvolta ci ammaliamo con “infezioni” batteriche, virali o altro, sicuramente più che per aumentata virulenza del microrganismo, per diminuzione delle nostre capacità di difesa. La parola magica è equilibrio. Cerchiamo, allora, di rendere operativo il nostro cervello. La fame di informazione deve essere la nostra prima terapia e oggi l’opportunità di sentire più “campane” c’è. Non lasciamoci ipnotizzare. Ricordiamoci che siamo una macchina rodata da migliaia di anni e malgrado gli scellerati tentativi che facciamo per distruggerla (inquinanti fisici, chimici ecc.) riusciamo a non morire subito. Lubrifichiamo e manteniamo efficiente il nostro sistema immunitario e forse riusciremo a frapporre una barriera a chi ha altre mire.

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