La bonaccia che precede la burrasca

Agosto, vacanze, mare, montagna, meritato riposo dopo mesi di chiusura dentro casa a girarsi le dita. Un TSO così generalizzato e prolungato troverà spazio nei futuri libri di scuola e se ci sarà ancora qualcuno in grado di leggere passerà dallo stupore allo sconcerto per scoppiare in una grassa risata. Ma torniamo al presente, gli “esperti” hanno sentenziato che oltre l’ombrellone, asciugamano e borsa termica, è indispensabile il metro per un tecnico accatastamento distanziale. Non provateci nemmeno ad annegare perché è assolutamente proibito l’intervento di soccorso con respirazione bocca-bocca. Riusciremo a rilassarci o le nostre ansie e preoccupazioni su cosa ci riserverà l’autunno avranno il sopravvento? Ancora pochi mesi e scopriremo cosa accadrà al mondo della scuola, dell’industria, della produzione in generale e se la maggior parte di noi riuscirà a mettere ancora qualcosa in tavola, o se le città verranno rivestite di cartelli con l’indicazione della Caritas più vicina. Perché ai casini che genera l’essere umano si aggiungerà il freddo che notoriamente porta con se quelle mini pandemie con quelle mini migliaia di morti che se fino all’anno scorso meritavano al massimo un trafiletto, quest’anno saranno motivo più che sufficiente per giustificare interventi Governativi che potranno spaziare dal coprifuoco al prelievo sui depositi bancari, dal razionamento dei viveri alla cremazione qualche ora prima del trapasso, per portarsi avanti col lavoro. Gli “esperti” saranno in ogni settore della nostra vita quotidiana e per chi non è certo del proprio comportamento, un numero verde dedicato sarà sempre pronto a dirci, se andremo ancora di corpo, se dovremo emettere prima la parte liquida e poi la solida o viceversa per non aggravare la più che certa prossima pandemia. E andiamo in vacanza per fare scorta di vitamina D? Per ripristinare il sistema immunitario? A che pro? Ma cosa vogliamo sapere o peggio capire di come andranno le cose, tanto la litania è sempre la stessa: ce lo chiede l’Europa. Anzi l’europa.

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