Diverticoli e alimentazione

I diverticoli sono una modificazione anatomica, che interessano prevalentemente la parete del colon, in pratica sono una sorta di “tasche” dovute allo strozzamento degli strati più interni e più deboli della parete intestinale. Nei paesi occidentali la presenza dei diverticoli è abbastanza comune, il rischio della loro presenza aumenta con l’aumentare dell’età. Spesso, il riscontro dei diverticoli in una persona che non ha sintomi (dolore addominale, alterazione dell’alvo, febbre) è una scoperta casuale.

Tra i fattori di rischio per Malattia Diverticolare (MD) e la diverticolite (infiammazione del segmento), sono:

  • Obesità
  • Consumo eccessivo di carni, di grassi, di cibi conservati
  • Un basso consumo di alimenti ricchi in fibre come verdure, frutta, legumi, cereali integrali.

 

Il fattore protettivo da perseguire è quello di una corretta funzionalità intestinale, cioè di avere un alvo regolare. Per favorire la funzionalità del proprio intestino è necessario:

  • Maggior apporto di fibre, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 30/40 grammi al giorno. Questo significa che si dovrebbero consumare almeno g 400 di verdura e almeno due frutti al giorno. È possibile aggiungere alla propria alimentazione fibre (come il glucomannano o inulina) associate eventualmente all’introduzione di fermenti lattici. Le fibre nella dieta favoriscono un equilibrato sviluppo della flora batterica intestinale o microbiota, così da evitare l’infiammazione della parete del colon. Negli ultimi anni è stato evidenziato come un alterato equilibrio del microbiota intestinale svolge un ruolo determinate nel favorire la fase infiammatoria. Quindi l’uso di probiotici appropriati è fortemente consigliato per aiutare l’intestino nel mantenere una corretta funzionalità e attività protettiva. Il lactobacillus casei è uno dei più indicati.
  • Bere acqua in modo adeguato. L’acqua serve ad aumentare il volume delle feci aiutando così la motilità intestinale e la regolarità dell’alvo
  • Eliminare bevande gassate e zuccherine
  • Ridurre il più possibile i grassi, soprattutto grassi di origine animale
  • Alternare cibi raffinati con i cibi integrali
  • I legumi prima di consumarli è consigliabile che vengano passati con il passatutto
  • Usare con molta attenzione le spezie piccanti, il cacao
  • La scienza non ha ben chiarito se davvero è necessario evitare frutta coi semi come fragole, kiwi, frutti di bosco ed evitare verdure come pomodori, finocchi, carciofi. Personalmente penso che consumare questi alimenti con attenzione e senza eccessi non comporti alcun “pericolo” per la propria salute. È sempre bene che ci si affidi all’ascolto del proprio corpo perché ognuno è diverso e risponde in maniera diversa a medesime sollecitazioni.
  • Fare movimento regolare circa 20-30 minuti al giorno, esso aiuta a migliorare la motilità intestinale e a ridurre il ristagno delle feci. È particolarmente consigliabile fare esercizi mirati ad aumentare il tono muscolare degli addominali.
  • Evitare di fumare.

 

Al di là dell’azione protettiva diretta sull’intestino, una sua corretta funzionalità interessa il benessere di tutto l’organismo.

 

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